Indovina Quale Carta ho Scelto! (Le carte di Zener per testare la Percezione Extrasensoriale)

Le carte Zener sono un particolare tipo di mazzo di carte, inventato negli anni trenta dallo psicologo Karl Zener, usate per verifiche sperimentali sulla telepatia e sulla chiaroveggenza.

Con strumenti simili alle Carte Zener la mia intuizione sembra non funzionare: ho tentato decine di volte, impiegando le medesime “strategie mentali” usate nelle migliaia di sessioni intuitive personali, ma senza riuscire a realizzare alcunché.

Mi sono chiesto più volte: perché con le persone l’intuizione è precisa come un orologio svizzero, mentre aggiungendo il mezzo delle Carte Zener no? La mia risposta è stata chiara: manca l’emozione “giusta”.

Non pretendo di dare una risposta valida per ogni persona, ma almeno nel mio caso, senza il coinvolgimento emotivo dell’interlocutore non ricevo informazioni intuitive significative.

Inoltre, mi rendo conto che l’idea di dover indovinare una carta fra cinque mi mette ansia, mentre toglie significato e utilità al mio compito.

L’emozione è anche l’elemento che rende le percezioni extrasensoriali estremamente personali e difficili da indagare dal punto di vista scientifico: non si può simulare una lettura intuitiva, ma solo eseguirla realmente. Lo stato di coscienza della persona coinvolta, così come la sua intenzione di aprirsi e condividere è tanto importante quanto lo è lo sviluppo intuitivo di colui che esegue la lettura.

Queste diverse considerazioni mi fanno riflettere ancora una volta sulla natura umana e sulla difficoltà di indagare scientificamente fenomeni incredibili come l’intuizione.

Pur propendendo sempre per il binario della coscienza, che spesso corre parallelo a quello della scienza pur non incontrandolo mai, sono affascinato dal metodo scientifico e dall’espressione dell’intelligenza umana alla continua ricerca di certezze.

Mi riprometto di condurre in prima persona una ricerca che possa avvalorare statisticamente le mie esperienze e convinzioni sulla telepatia, pur conscio che le percezioni intuitive siano spesso molto “impalpabili”, sempre filtrate dalla mente cosciente e dalla rielaborazione attraverso il linguaggio.